SOLARE TERMICO PROTAGONISTA NEL 2050
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Tra il 20% e il 25% della produzione globale di elettricità potrà venire nel 2050 dall’ energia solare con una diminuzione di 6 miliardi di tonnellate l’anno di emissioni di CO2. Dell’Energia ( IEA) SU “ Solar photovoltaic Energy” e “Concentrating Solar Power”, illustrate a Valencia, in Spagna, nell’ambito della conferencia sobre el plan solar Mediterràneo.
I documenti evidenziano che le due tecnologie si utilizzeranno in ambiti diversi ma complementari: il fotovoltaico sarà idoneo soprattutto per la distribuzione nella rete normale; il solare a concentrazione sarà idoneo per grandi impianti e per zone caratterizzate da un’alta insolazione.
“La solidità e la flessibilità degli impianti a concentrazione faranno equilibrare l’elettricità più copiosa ma meno regolare del fotovoltaico e dell’eolico. Il fotovoltaico si potrà espandere in più zone e porterà energia pulita direttamente agli utenti”, ha dichiarato il direttore esecutivo dell’IEA Nobuo Tanaka.
Se verranno applicate le politiche di incentivi adeguate, il fotovoltaico sarà concorrenziale in molte zone nel 2020 a livello residenziale e commerciale e nel 2030 a livello di grandi impianti. Potrà procurare il 5% dell’elettricità mondiale nel 2030 e l’11% nel 2050. Anche il solare a concentrazione potrà giungere all’11% dell’elettricità globale nel 2050, se saranno realizzate le infrastrutture utili, a partire dagli elettrodotti.
Le zone di maggior sviluppo saranno il Nordamerica e l’Africa settentrionale, che secondo le stime dell’IEA diffonderà metà della sua produzione verso l’Europa. In tutto l’energia solare porterà a generare nel 2050, 9.000 miliardi di Kwh. Così “ si ridurrebbero le emissioni di anidride carbonica di 6 miliardi di tonnellate”.
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