OBIETTIVO: PIU' SOLARE TERMICO
Il nuovo obiettivo per l’Italia è sorprendente: arrivare ad un metro quadrato di solare termico per abitante entro il 2020. Questo di potrà raggiungere considerando un aumento del circa 35% che sarà possibile però grazie all’entrata in vigore di un quadro legislativo più definito. In Europa il 49% dei consumi finali ha a che fare con l’energia termica di queste il 34% riguarda la produzione di calore a basse temperature. Maggiore richiesta, circa il 61% del fabbisogno totale, proviene dal settore residenziale.
Per questa motivazione Assolterm ha messo in luce i vari punti chiave per i quali la tecnologia del solare termico deve avere un ruolo più importante in Italia. Il 35% di aumento di cui si parlava sopra è dovuto da un totale di 42 GW termici installati e un risparmio di 3,6 Mtep. Per far in modo che questo avvenga si richiede l’entrata in vigore di un sistema incentivante più delineato e coerente. Alcuni aspetti a vantaggio del solare termico potrebbero essere i seguenti:
-detrazioni fiscali operative per un periodo minimo di 5 anni (2011-2016).
-applicare la detrazione fiscale a tutte le tipologie di impianto (sempre nell’ambito del solare termico) realizzati presso edifici nuovi e già esistenti.
-la detrazione dovrebbe prevedere un tetto totale massimo di detraibilità pari a € 60.000.
-gli incentivi dovrebbero essere cumulabili con i finanziamenti in conto capitale che potrebbero essere previsti dalle amministrazioni locali.
Secondo l’Assolterm sarebbe necessario che venga introdotto l’obbligo dell’utilizzo di energie rinnovabili nei nuovi edifici e in tutte le ristrutturazioni in modo che possano coprire almeno il 50% della richiesta di acqua calda sanitaria.
Altro aspetto fondamentale è quello dell’ integrazione architettonica e della semplificazione amministrativa. Tempo fa il DLgs 115/08 ha stabilito che l’installazione di pannelli solari termici non coinvolgesse l’intervento di un tecnico specializzato bensì una semplice comunicazione al Comune. Ma servirebbero ancora delle integrazioni, poiché questo aspetto della legge esclude gli impianti circolazione naturale e tutte le installazioni effettuate su tetti piani. Sempre nello stesso DLgs vengono escluse le installazioni situate in aree soggette a vincoli paesaggistici o architettonici. Anche per queste non ci sono criteri omogenei sull’intero territorio italiano che presente diverse discordanze.
Come ultimo aspetto, ma non meno importante deve essere rafforzata l’informazione ai cittadini, la formazione di installatori e professionisti, la ricerca e lo sviluppo di progetti dimostrativi.
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