INDIPENDENZA ENERGETICA CON L'IDROGENO

Esce dalla sua fase sperimentale, il primo idrogenodotto al mondo funzionante dal 2008 che si trova a San Zeno di Arezzo. Realizzato da La Fabbrica del Sole e Gruppo Sapio, grazie al finanziamento e al sostegno degli enti locali, nato come infrastruttura per il distretto orafo aretino.
Da dieci anni le aziende artigiane impiegano l’idrogeno come gas tecnico per i loro processi produttivi fornendosi mediante bombole.
Insieme alla sicurezza offerta dal gasdotto, le aziende che hanno partecipato al progetto hanno sostanzialmente bipartito i costi della fornitura.
Inoltre, hanno a disposizione l’energia elettrica fornita attraverso celle a combustibile e, se richiesto, il calore attraverso la cogenerazione.
Si sta pianificando di espandere questo servizio anche ad altre tipologie di utenze, tra cui quella residenziale, raffigurando l’area di San Zeno come una delle prime comunità europee fondate sull’idrogeno.
Quali sono le maggiori conseguenze di questo progetto?
Prima di tutto l’energia indispensabile ai comuni viene prodotta in ambito locale, adoperando il processo elettrolitico per realizzare un vettore energetico qual è l’idrogeno.
Stoccando il gas non utilizzato si pareggia la discontinuità specifica delle fonti rinnovabili, in particolare dell’energia solare ed eolica.
Entro pochi anni, l’idrogeno sarà una valida alternativa alle fonti non rinnovabili.
Un’area geografica senza risorse energetiche fossili sarà in grado di generare e gestire le proprie necessità energetiche: questo asservimento energetico indicherà indipendenza dalle reti di distribuzione.
Ad Arezzo, la creazione locale di idrogeno e i sistemi di controllo del gasdotto sono alloggiati in una costruzione autonoma dal punto di vista energetico.
HydroLAB, è un prototipo di edificio off-grid: è completamente alimentato da energia solare, termica e fotovoltaica, inoltre ha disposizione di un gruppo frigorifero ad assorbimento per il raffrescamento estivo e di un sistema di depurazione e riuso delle acque reflue.
Il principio di funzionamento di un edificio off-grid si fonda sull’impiego di cicli artificiali chiusi e integrati con cicli naturali dell’energia e delle risorse presenti sul territorio.
Ad oggi non c’è un mercato per le tecnologie che adottano l’idrogeno: i progetti sono creati su misura e la mancanza delle economie di scala a livello industriale rende finanziariamente gravosi questo tipo di interventi.
La disconnessione dalla rete, parziale o totale, è tecnologicamente già possibile, il limite è solo culturale.
L’indipendenza dalle reti diverrà presto un principio condiviso dalla pubblica opinione e dalla politica, consentendo lo sviluppo di questo mercato proprio come è avvenuto per il fotovoltaico.
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