EDIFICI AD ENERGIA QUASI ZERO
Le rinnovabili termiche, quali il solare termico e le pompe di calore, nel futuro avranno un ruolo primario, come anche l’opportunità di realizzare sistemi energetici integrati. Si rivelerà decisivo sfruttare al meglio le risorse primarie, ad iniziare da un ottimizzazione dell’illuminazione naturale, sia negli edifici privati sai in quelli pubblici.Questi i risultati in sintesi, del convegno, verso gli edifici a energia quasi zero: le tecnologie disponibili, progettato da AiCARR, l’Associazione Italiana Condizionamento dell’Aria, Riscaldamento e refrigerazione durante il SAIE 2011.
La nuova direttiva europea 2013/31/Ue ha per la prima volta inserito, nell’ambito del risultato energetico nell’edilizia, il termine “ edifici a energia quasi zero” per rivolgersi agli edifici ad altissime performance energetiche in cui il fabbisogno energetico totale, molto basso, dovrebbe essere coperto in misura rilevante da energia prodotta da fonti rinnovabili.
In osservanza alla normativa europea, i nuovi edifici entro il 2020 dovranno rispettare questa qualità, ma il raggiungimento di questo temerario traguardo, ormai indispensabile nell’ottica di ridurre l’inquinamento generale e di evoluzione verso un’edilizia sempre più riguardosa dell’ambiente, interpella una pregressa e approfondita analisi delle soluzioni tecnologiche disponibili. Queste dovranno essere stimate non solo in un’ottica di riduzione dei fabbisogni di energia primaria utile per i diversi usi dell’edificio ( dalla climatizzazione invernale ed estiva alla produzione di ACS, dall’illuminazione alla ventilazione) in una concezione ampia congiunta alla sostenibilità ambientale e all’uso consapevole delle risorse e dei materiali.
La scelta delle risoluzioni architettoniche e costruttive da adoperare per sminuire i fabbisogni energetici deve inevitabilmente interfacciarsi e affiancarsi con quella dei sistemi impiantistici; diviene così fondamentale determinare la possibilità di utilizzo di sistemi di produzione di energia alternativi a quelli tradizionali.
Durante il convegno, dopo essersi fermati sulle diverse tipologie e sulle differenze tra vari modelli esistenti di Zero Energy Buildings, sono state affrontate le problematiche legate all’ottimizzazione energetica.
Vicino a questi studi e proiezioni per il futuro, AiCARR ha stabilito di invitare alcuni relatori ad esaminare casi tipici di edifici esistenti o problematiche particolari da oltrepassare. In questa direzione si è parlato degli edifici con involucro trasparente, degli sviluppi progettuali degli Zero Energy Buildings e del potenziale del processo di retrofit eco energetico.


