CASA ECOSOSTENIBILE AD ALA DI FARFALLA
L’ acqua sarà utilizzata per innaffiare l’orto all’esterno, e per regolare il clima all’interno.
La casa ricicla quasi tutto ciò che produce, in più si avvale anche di energia generata in abbondanza dai suoi pannelli solari fotovoltaici e termici.
Il suo aspetto è gradevole e non è troppo costosa.
Per questo motivo che Watershed (spartiacque), il progetto realizzato da circa 200 studenti della Maryland Innovative University, ha vinto la sesta edizione del Solar Dechatlon, sfida articolata in dieci prove come la disciplina olimpica, nella quale la giuria non misura i tempi o distanze, ma il risparmio energetico e performance ambientale.
Solar Dechatlon è una competizione che si svolge ogni due anni negli Usa, esibita dal Department of Energy (DoE) e organizzata dal National Renewable Energy Laboratiry (NREL), per mettere in sfida progetti di case basati sull’ecosostenibiltà, perciò corredate di ricercati sistemi per il riciclo dell’acqua, l’isolamento termico e che siano energeticamente autosufficienti.
I dieci canoni conteggiati impongono che si tratti di case economicamente accettabili, piacevoli, accoglienti, capaci di realizzare al proprio interno un ambiente sano, di essere energeticamente indipendenti e di provvedere anche all’acqua calda.
La gara aperta alle Università e a Centri di ricerca non solo americani, si è trasformata anche in una grande mostra delle soluzioni possibili, alle quali ognuno può ispirarsi.
Il progetto vincente della gara svoltasi a Washington, nei primi giorni di ottobre, è principalmente intento all’ usura dell’acqua, tanto da riciclare sempre quella riservata agli usi non potabili, attraverso filtri di depurazione in cui è incanalata l’acqua piovana.
Non meno importanti sono le funzionalità e la versatilità di spazi e arredi, tanto che una scrivania può diventare letto ed alcuni mobili sono dotatati ruote in modo da spostarsi e incastrarsi l’uno con l’altro.
Fuori dalla cucina, dove gli elettrodomestici sono ad alta efficenza energetica, si apre una terrazza dove c’è un piccolo orto ed un punto raccolta rifiuti.
Un’ esclusiva soluzione disseccante anti umidità è stata valutata per il controllo igrometrico delle pareti dall’Università del Maryland ed è in attesa di brevetto: si tratta di una soluzione salina formata da piccole sfere che, fluendo lungo punti risolutivi della struttura, arrestano l’acqua e la fanno evaporare verso l’esterno.
Sul retro della casa è collocato un pannello solare termico formato da 60 tubi, che raccoglie l’energia solare e la riusa per produrre acqua calda sanitaria o per il riscaldamento.
Sul tetto vi sono pannelli fotovoltaici che procurano energia elettrica.
Questa abitazione non impiega alcun combustibile fossile, ed è svincolata dalla rete idrica pubblica, non ha così nessun impatto negativo sull’ambiente.
Il design è curato, grande innovazione e tanto legno creano una struttura simile alle case della Baia di Chesapeak.
Alla gara hanno preso parte oltre alle università statunitensi, gli atenei di Cina, Canada, Belgio e Nuova Zelanda. Quest’ultima si è aggiudicata il terzo posto con un progetto ispirato alle case vacanza neozelandesi, il “Kiwi bach”, prototipo già acquistato a 300,000 dollari, per essere messo in uso.
A Washington erano presenti alcuni ricercatori italiani, in qualità di osservatori, di un gruppo nato da una cooperazione tra l’Università Roma 3 e l’Università La Sapienza.
I due atenei romani si stanno organizzando per gareggiare con i 19 progetti provenienti da altre 14 nazioni nella competizione europea che si aprirà a Madrid nell’autunno 2012.
MED in Italy, si chiamerà la loro casa ecologica, già quasi pronta, il prototipo è stato messo in mostra al Saie di Bologna, la fiera dell’edilizia sostenibile.
MED in Italy ordisce high-tech e low-tech, tecnologie d’avanguardia e riscoperta di tecniche costruttive e idee del passato ( un patio in vimini dove creare un orto) e sarà capace di creare più energia di quella che consuma, ha muri in legno imbottiti di materiali del posto e pesanti che ne aumentano l’inerzia termica e altre finezze innovative.
Essendo un casa italiana progettata da architetti, per persuadere la giuria punterà molto anche sul suo design.


