IL CALORE DELLA TERRA COME ENERGIA ALTERNATIVA
Tutto il territorio italiano possiede rilevanti risorse geotermiche: una energia naturale, quella emanata dalla terra, che può essere utilizzata sia a livello domestico che a livello industriale e, con adeguati investimenti, entro il 2020 si potrebbe giungere alla produzione di 6000 megawatt sufficiente a riscaldare 800mila appartamenti. È quanto emerge dalla prima mappatura della geotermia in Italia presentata a Roma. Tra le regioni con il potenziale più elevato la Toscana, il Lazio e la Sardegna (65% del territorio); il Veneto e l’Emilia Romagna (45%); la Lombardia, la Sicilia e la Campania (più del 30%). Undici regioni su 20 hanno dunque tra il 60% e il 30% di territorio ricco di questa risorsa naturale e, sfruttandola appieno, entro il 2020 si potrebbe evitare di mandare nell`aria tra gli 8 e i 10 milioni di tonnellate di Co2 l`anno. «Chiediamo al governo finanziamenti adeguati e un impegno preciso affinché si possa raddoppiare in tutta Italia l’utilizzo della geotermia: sono ottimi i risultati già ottenuti in alcuni grandi centri come la città di Milano» dice Pietro Antonio De Paola, presidente del Consiglio nazionale dei geologi, tra i promotori del Manifesto della Geotermia, presentato a Roma all’Università pontificia Urbaniana. L’obiettivo, secondo De Paola, è quello di portare entro qualche anno lo sfruttamento della geotermia da appena lo 0,6% all’1,2%, un livello che comunque rimane ben al di sotto di molti paesi europei che, pur non avendo tutte le risorse dell’Italia, stanno puntando su questa fonte energetica. «Dal governo arrivano segnali incoraggianti, ci auguriamo che possano al più presto tradursi in impegni concreti», ha concluso De Paola. Lo sviluppo della geotermia entro il 2020 - si legge tra l’altro nel «Manifesto» - consentirà inoltre all’Italia di evitare di scaricare nell’atmosfera 8-10 milioni di tonnelate di CO2 all’anno. Al convegno è intervenuto anche il sottosegretatio all’Ambiente Roberto Menia, che ha detto aprirà un canale di comunicazione privilegiato con i geologi e l’Unione Geotermica Italiana, affinchè la geotermia possa contribuire sempre di più al mix energetico italiano. (fonte : La Stampa)leggi alcune notizie correlate
Condividi


