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GOOGLE PUNTA SULL'ENERGIA PULITA



Un piano per far emancipare gli USA dalla dipendenza carbone e petrolio. E' questa la nuova, clamorosa idea di Google che in vista delle vicinisse elezioni di presidente e congresso si espone in modo chiaro e fermo per guidare la politica energetica degli Stati Uniti nella via delle fonti rinnovabili. Se verranno accettate dall'amministrazione degli Stati Uniti queste disposizioni consentiranno una riduzione della produzione di energia elettrica da combustibili fossili dell'88%, dell’ impiego di benzina da autoveicoli per il 38% e nell'insieme una diminuzione di emissioni di CO2 per il 48%.

Il costo totale di questa operazione è calcolato in 4.400 miliardi di dollari, una cifra di elevata dimensione alla quale però conseguirebbe un risparmio netto di spesa energetica per un insieme di 1.000 miliardi dollari. In seguito al progetto dei datacenter galleggianti nutriti con l’ energia del moto ondoso, e in piu’ la decisione di avviare un’ alleanza con Ge per emancipare la ricerca in favore di veicoli elettrici e di reti elettriche intelligenti.

Secondo Jeffrey Greenblatt, prendendo la strada della riconversione ecologica nel settore energetico si taglieranno i costi e consumi, nel contempo creando nuove imprese e moltissimi posti di lavoro. La meta è alla portata degli Stati Uniti poiché nuove tecnologie sono ormai disponibili oppure in fase di sviluppo.
In particolare, le linee di azione in atto anticipate dal piano considerano un considerevole aumento in fatto di produzione di energia solare, geotermica e eolica.

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