C'E' ACQUA SOLO PER TRENT' ANNI

Con l’ odierno andamento dei consumi si rischia di aver bisogno fra tren’anni di un altro pianeta.
Questa è l’ affermazione che nasce spontanea dopo alcuni studi effettuati dal WWF.
E’ stata eseguita un’ analisi approfondita su 1800 specie tra mammiferi, uccelli, rettili, pesci e anfibi dal 1970 al 2008.
Il risultato è stato alquanto negativo considerando il declino del 30% delle speci.
E’ stato analizzato anche il modo in cui l’ uomo utilizza il pianeta per vivere analizzando la capacità di quest’ultimo di produrre risorse necessarie per l’ uomo e contemporaneamente la capacità di assorbire ed eliminare rifiuti.
Negli ultimi decenni l’ uomo ha utilizzato più risorse di quelle che il pianeta ha potuto produrre, addirittura il 30% in più.
Questo fenomeno ha portato alla recessione ecologica che progredirà portando conseguenze gravissime se l’ uomo non modificherà le sue abitudini di vita .
Tra i consumatori più assidui troviamo Emirati Arabi, Stati Uniti, Kuwait, Danimarca, Australia, Italia. Ma c’è anche chi invece spreca pochissimo come Congo, Haiti, Afghanistan, Malati e i Paesi del Sud del mondo. Anche per ciò che riguarda le risorse idriche la situazione non è delle migliori. L’uomo spreca troppi liquidi specialmente nei paesi dove l’ agricoltura è molto sviluppata e nel contempo in paesi come la Somalia l’acqua scarseggia e c’è chi muore di sete. Nasce la necessità di costruire edifici interamente ecologici, diminuire l’ inquinamento, e tagliare le fitte reti di trasporto considerando anche cheil risparmio energetico ha una potenzialità pari al 50% nell'ambito delle soluzioni che si possono trovare per evitare il declino del pianeta.
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