COSA STA' ACCADENDO IN ITALIA E IN EUROPA ?
notiziaprodotta dalla pontani service azienda specialista del risparmio energetico con energie alternative e rinnovabiliSta per giungere in Italia una lettera importante. La lettera proviene da Bruxelles e più precisamente dalla Commissione Europea. La lettera ammonisce il governo italiano: si chiederà al Governo italiano di spiegare la motivazione della cancellazione dell'obbligo di allegare il Certificato Energetico negli atti di compravendita degli immobili.
Cosa vuole dire tutto questo? Vuole dire che l’Italia avrà a disposizione 60 giorni per rispondere non agli italiani ma all’Europa, del perché abbia emanato la legge 133/2008 nella quale, all’art. 35, dichiara non obbligatoria la presentazione del Certificato Energetico, al limite anche un Attestato di Qualificazione Energetica (allegati A ed E per le detrazioni irpef del 55%), negli atti di compravendita degli immobili o di singole unità immobiliari.
L’elaborazione dei certificati di cui sopra, tra l’altro, non è una novità: già nei primi articoli del D.Lgs 192/2005 si parla dell’obbligo della Certificazione Energetica.
Esiste inoltre una direttiva europea la 2002/91/CE che fissava le linee guida sul rendimento energetico nel settore edile e sulla modalità operative per perseguirlo.
Il problema è, come al solito, costituito dalla catena di ritardi in cui viviamo nel Nostro paese: siamo in attesa ancora oggi dei decreti attuativi del D.Lgs. 192/2005 e del D.Lgs. 311/2006. Abbiamo avuto una legge, la Lg.133/2008, in totale conflitto con le direttive europee.
Ed in quest’ottica ci sia consentito aggiungere che la crisi generata, nel settore termotecnico, dagli errori presenti nel recente Decreto Anti-Crisi, non hanno contribuito a rimetterci in corsa in linea con l’Europa. E come solito di Noi Italiani ora stiamo faticando, dietro a emendamenti su emendamenti, per correggere la rotta.
Due cose sembrano comunque essere chiare: la prima è che le semplificazioni di cui si parla in tema di detrazioni fiscali del 55%, difficilmente possono riguardare l’Attestato di Qualificazione Energetica. Si vocifera di una abolizione di tali documenti per semplificare l’iter della richiesta della detrazione. Ciò è completamente illogico, soprattutto dopo avere visto e sentito ciò che l’Europa ci chiede con serietà, e cioè di adeguarci, correndo, in tema di Certificati e Attestati e decreti attuativi.
La seconda cosa che dovrebbe apparire chiara è la necessità, non dei cittadini ma dello Stato, di continuare con gli incentivi sugli interventi detraibili al 55% sull’Irpef, quanto più possibile. Questo perché i recenti blocchi della fornitura di gas da Mosca hanno dimostrato, scorte a parte (bisognerebbe davvero fare una stima), che solo migliorando il rendimento energetico medio nazionale è possibile rendere meno dannosa una possibile crisi sulle forniture del combustibile.
Ricordiamo che il 32% del consumo di energia del Paese è rappresentato dal settore civile abitativo, e che i consumi energetici nel settore civile riguardano per il 62,7% il riscaldamento dei medesimi e per il 9,4% la produzione di acqua calda sanitaria (a.c.s.). Operare in termini di efficienza e rendimenti su impianti di riscaldamento e impianti solari termici appare essere quindi una buona strada da percorrere per alleviare la nostra dipendenza energetica dall’Estero, oltre all’ovvio risparmio del privato nella propria abitazione.
Dott. Ing. Giulio Passarini
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