L'ITALIA RISPETTERA' IL PROTOCOLLO DI KIOTO ?

Silvestrini, presidente scientifico del Kyoto Club annuncia che le emissioni climalteranti si sono abbassate dall’entrata in vigore del protocollo di Kyoto.
Questo cambiamento deriva da vari motivi: aumento del prezzo dell’energia, condizioni climatiche (inverni meno rigidi), crisi economica.
Molto importante è stato anche il contributo prodotto dalle politiche di efficienza energetica e di incentivazione alle rinnovabili.
Infatti nei prossimi anni ci potranno essere risparmi energetici efficaci grazie alla detrazione fiscale, “certificati bianchi” e alle energie rinnovabili.
Nel 2008 sono stati istallati 1.010 MW eolici, 200 MW fotovoltaico e 400.00 mt quadrati di solare termico.
Per il momento, dice Silvestrini, non si potrà rispettare il trattato di Kyoto, primo perché l’emissioni nel 2008-12 dovrebbero essere inferiori del 6,5% rispetto al 1990 e quindi ogni anno bisognerebbe ridurre le emissioni del 5,5% ( 3 volte superiore al tasso medio realizzato) e poi l’economia con il passar del tempo andrà crescendo, aumentando ancora una volta le emissioni.
A tale proposito l’efficienza energetica e l’incremento delle rinnovabili potrebbero diventare fattori importanti per il rilancio dell’economia.
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