NOCCIOLINO DI SANSA ESAUSTA
RISCALDAMENO CON NOCCILINO DI SANSA ESAUSTA
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Scegliere di utilizzare le biomasse per soddisfare la necessità di riscaldamento è sicuramente un modo per far fronte all’alto tasso di inquinamento.
Anche nei frantoi si sta cercando di sfruttare nel miglior modo possibile il riutilizzo della sansa, ossia lo scarto ottenuto dalla lavorazione delle olive. Si ottiene così un combustibile ecologico, il nocciolino di sansa dal quale si può ottenere il calore grazie alla combustione che avviene nelle caldaie a biomassa
Il nocciolino di sansa si presenta come un ottima alternativa al pellet.
Esistono due tipologie di nocciolino:
-il nocciolino di sansa disoleata esausta che deriva dalla depolverizzazione della sansa esausta( che viene ottenuta nei sansifici)
-l nocciolino di sansa disoleata vergine che deriva dall’ estrazione del nocciolo della sansa vergine ( che si ottiene dai frantoi oleari)
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IMPIEGO
Il nocciolino di sansa disoleata è un prodotto che deriva dalla sansa vergine proveniente dai frantoi. Viene lavorata nei santifici e viene sottoposta ad alcuni processi chimici per poter estrarre l’ olio di sansa.
Il nocciolino di sansa di olive vergine è ottenuto tramite delle macchine chiamate separatrici di nocciolino. In questa lavorazione non vengono utilizzati solventi o sostanze chimiche. Il nocciolino che ne deriva è un combustibile ad elevato potere calorifico e completamente ecologico.
Il nocciolino di sansa è economico e sempre disponibile durante il periodo invernale.
L’ impiego del nocciolino ha diversi vantaggi: ha un alto rendimento calorico, riduce la formazione di fumi e ceneri, garantisce una più lunga vita alla caldaia e minore manutenzione, rispetto all’ utilizzo del pellet si può risparmiare il 50%.
Il prodotto in vendita ha scarsa umidità ed è granuloso. Si può acquistare allo stato sfuso oppure confezionato in sacchi da 20/25 kg. Il prezzo, che varia in base alla qualità del prodotto, si aggira intorno ai 10/15 € al quintale.
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